LA CRISI C’E’ ANCHE PER I COMPRO ORO

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E’ passato il boom, come per la sigaretta elettronica e tante altre cose, anche per i famosi Compro Oro. Ma non perché sia “passato di moda” vendere oro, ma solo per il semplice motivo che la gente, ahimè, non ha più oro da vendere. Oro di famiglia, oro personale, oro trovato, oro nuovo:  sta di fatto che le persone comuni se lo sono venduto tutto, o quasi. E come dargli torto? Come si può, in un momento così triste, cupo, buio, cercare di racimolare un po’ di denaro? La risposta è: dare via quel che si ha di valore, come appunto, l’oro. Per i compro oro, che in un batter d’occhio sono sbucati come le lumache durante una giornata piovosa, c’è stato un importante guadagno; provate ad immaginare migliaia di italiani disperati che devono arrivare a fine mese, pagare bollette, affitti ecc., e sommate chi invece, dall’altra parte compra con entusiasmo tutti quei cimeli di famiglia, per poi ovviamente rivenderli ai banchi metalli, e cosa ne viene fuori? Il risultato è un guadagno non indifferente. Ecco, ora, dopo diversi anni da questo boom, la gente non ha più nulla da vendere, ormai non hanno più spille della nonna, fedi di matrimoni falliti, anelli di ex fidanzati; i commessi di questi negozi “passeggeri” non sanno più cosa fare: oltre che girarsi i pollici dal mattino alla sera non possono far altro se non chiudere baracca e burattini e cercare un altro impiego più duraturo. E’ stimato che nel 2013 i negozi fossero circa 35 mila e ora sono calati drasticamente a 20/15 mila. Certo, non è solo perché le persone non hanno più oro da vendere, ma è anche per il calo dell’oro che ha perso ben 10 euro dal 2012 (l’oro varia di giorno in giorno, i 10 euro indicati sono stimati all’incirca) . Sale, scende, scende, sale, ma non tornerà mai come prima, la quotazione in borsa nel 2012/2013 era 41 euro al grammo contro ai 34 di oggi. E’ stato anche più basso, (29 euro al grammo). Quindi se l’oro che prima valeva quasi una fortuna sui mercati finanziari in crisi essendo il più classico dei beni rifugio, ora si vende a meno e chiaramente non è più attraente. Un altro fattore che ha denominato l’ascesa dei Compro oro, è la troppa, esagerata, concorrenza! Essendoci un’infinità di negozi, qualcuno andava da una parte e qualcuno da un’altra e certamente qualcuno rimaneva fregato. Non è che si potesse andare a vendere in tutti i compro oro. Perciò, chi non veniva “scelto” tra le centinaia di negozi presenti, era lo sfortunato che non guadagnava. Dunque, possiamo trarre insegnamento anche da questa cosa: aprire un negozio nel bel mezzo di un successo economico temporaneo di qualsiasi genere, frutta sì soldi immediati che certamente male non fanno, ma bisogna essere consci del fatto che non durerà, che sarà passeggero e che da lì a poco vi vedrete costretti a chiudere un’attività aperta con tanta ambizione e magari anche con dei progetti futuri, ma che appunto, durerà purtroppo pochi anni.

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