LA SCELTA PERFETTA DELL’ANELLO DI FIDANZAMENTO

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Questo articolo è soprattutto per gli uomini. Sì, perché l’anello di fidanzamento perfetto, diciamocelo, in fondo è il sogno di quasi tutte le donne! Riuscire a trovare quello giusto per l’uomo è difficile, non è un’impresa semplice. Per tradizione si porta all’anulare sinistro perché un tempo si credeva che da lì partisse una vena diretta al cuore.  L’anello prescelto di solito è il solitario (cioè con un solo diamante al centro). Un altro anello da poter regalare è il “trilogy” (tre diamanti incastonati al centro, che stanno a simboleggiare l’amore passato, presente e futuro). Infine c’è la riviera (con tutti i diamanti incastonati su tutto il giro dell’anello).  Ci sono dei punti da tenere conto:

  1. Fissate un budget. Dovete già sapere, prima di andare in gioielleria, quale sarà all’incirca il vostro budget. Quindi guardate bene prima le vostre finanze e poi decidetevi ad andare nel negozio prescelto.
  2. State attenti allo stile della vostra futura moglie. E’ importante che sappiate più o meno cosa piace alla vostra fidanzata. Quando andrete in gioielleria vi troverete davanti un’infinità di anelli: di oro bianco, di oro rosso, oro giallo, anelli più o meno elaborati, ecc. Quindi state attenti a cosa mette! Per esempio se porta gioielli in argento le piacerà quasi sicuramente un anello in oro bianco. Se porta pochi anelli, vorrà dire che non dovete esagerare con la scelta ma stare su un classico solitario. Se le piacciono gioielli elaborati potrebbe piacerle qualcosa di differente dai classici anelli di fidanzamento, come per esempio un trilogy con una montatura diversa dal solito. Dovrete notare quando si fermerà a guardare una vetrina cosa le piace e cosa non le piace, se per caso fa un complimento ad un anello di qualche sua amica. Quindi: prestate attenzione a queste cose e la vostra lei rimarrà stupita dalla scelta azzeccata.
  3. Fatevi accompagnare. Potrete chiedere alla mamma della futura sposa, ad un’amica, alla sorella di accompagnarvi in gioielleria. Così avrete la certezza che non ci saranno sbagli sulla scelta dell’anello.

Detto ciò, dovreste esservi fatti un’idea di come scegliere l’anello perfetto di fidanzamento. Se così non fosse, allora non sappiamo più come aiutarvi e vi conviene portare con voi la futura sposa rovinando così l’effetto sorpresa!

COLLANA D’AMBRA PER BAMBINI: PERCHE’ NON FUNZIONA

Nonostante ci siano molte persone che credono che la collanina d’ambra serva davvero ad alleviare i dolori dei dentini che stanno spuntando, bisogna assolutamente smentire questo fatto. E’ molto pericoloso invece! Sono stati condotti degli studi e non c’è alcun potere antidolorifico. Anzi, c’è il rischio che il bambino possa strangolarsi. Si sono verificati, infatti, diversi casi di strangolamento causato proprio dalle “collanine magiche” che possono incastrarsi in qualunque appiglio. Canada, Stati Uniti e Australia hanno emesso delle raccomandazioni ufficiali per sconsigliare l’uso di questi oggetti. In Francia e in Svizzera non è più consentito vendere questi oggetti nelle farmacie. Inoltre la collana potrebbe rompersi e il bambino potrebbe ingoiare una pietra e rimanere soffocato con essa. Gli unici metodi efficaci sono quindi: un leggero massaggio alle gengive, nel punto in cui il dentino sta spuntando, oppure l’utilizzo degli anelli da dentizione.

COME CAPIRE LA VERIDICITA’ DI UN DIAMANTE SENZA USO DEGLI STRUMENTI

Il “metodo della linea”

Se tracciate una linea su un foglio di carta bianco e ci appoggiate lo zircone naturale con la tavola in giù (punta rivolta verso l’alto ) lo zircone permetterà la visione della linea (questa prova è chiamata “effetto lettura”) . Il diamante, invece, non lo permetterà.

Il metodo del “puntino nero”

Prendete un foglio bianco e disegnateci un punto nero, poi appoggiate la vostra pietra sul puntino tenendo la “corona” verso il basso. Se guardando attraverso il padiglione vedrete con facilità il riflesso circolare del punto, allora si tratterà di un falso. Invece se farete fatica a vedere il punto la vostra pietra è un diamante.

Graffiare il vetro

Un altro metodo è quello di prendere la pietra e sfregarla contro una superfice di vetro.  Se fosse un diamante il vetro si sfregerà mentre la pietra no! Nel caso opposto allora sarà un falso.

Conoscere il peso

Con una bilancia di precisione dovrete pesare il presunto diamante e tenere conto che un diamante da 1 ct pesa circa 0,20 g mentre uno zircone ne pesa più del doppio.

La prova del giornale

Posizionate il diamante su un foglio di carta di giornale o su una pagina di un libro . Posizionate la pietra sulla parte del testo e poi guarda il diamante. Riuscite a vedere il testo sotto la pietra? Se la risposta è sì, allora siete di fronte ad un falso.

La prova della luce

Usate una piccola luce di una pila o di un’altra fonte concentrata di luce. Provate a far brillare la luce attraverso la pietra. Se riuscite a vedere attraverso l’altro lato non si tratterà di un vero diamante. Se fosse un diamante vero, allora si dovrebbe vedere solo un alone attorno alla pietra.

Appannamento con il respiro

Grazie alla sua composizione naturale il diamante è un ottimo conduttore di calore. Provate ad alitare sopra di esso, se comparirà la condensa, allora avrete un diamante falso.

SAN VALENTINO E LE SUE LEGGENDE

San Valentino era un vescovo cristiano, martire, nato a Interamna Nahars (attuale Terni) nel 176 . Nel 270 d.C., l’imperatore Claudio II, cercò in ogni modo di farlo convertire al paganesimo; egli rifiutò e così venne imprigionato, lapidato e decapitato. La leggenda narra che durante la prigionia Valentino si fosse innamorato della figlia di un custode della prigione. La giovane donna era cieca e grazie alle preghiere del Vescovo, la fanciulla riacquistò miracolosamente la vista.  Prima dell’esecuzione egli scrisse un bigliettino alla sua amata firmato “dal Vostro Valentino”, una frase che tutt’oggi si usa nell’omonima festa.
Un’altra leggenda narra che Valentino era solito donare delle rose del suo giardino ai suoi visitatori. Tra due di questi giovani nacque un folle amore, talmente forte che molte altre coppie seguirono il loro esempio. Così facendo il Santo dedicò un giorno all’anno alla benedizione nuziale generale.  La città di Terni invoca San Valentino come patrono della città.

COME PULIRE L’ORO IN 3 FACILI PASSI

E’ brutto vedere le persone con addosso gioielli d’oro sporchi e poco curati. E’ poco elegante. L’oro è un metallo delicato, per questo motivo bisogna pulirlo con regolarità e tenere i nostri oggetti nel modo giusto.

Cosa non va bene per l’oro?

Per cercare di non far ossidare l’oro (quando diventa più scuro), bisogna stare attenti ad alcune cose: non spruzzare il profumo, spalmarsi le creme o usare saponi detersivi. Nel tempo tutte queste piccole abitudini, possono rendere l’oro più opaco e meno lucente.
Prima di pulire l’oro assicuratevi che gli oggetti da pulire siano tutti in oro e non siano presenti altre pietre di colore o perle, perché potrebbero rovinarsi.

PASSO 1: Bollitura e strofinatura
Riempite una pentola d’acqua e portatela ad ebollizione. L’acqua bollente toglierà lo sporco. Se sono particolarmente sporchi potete aggiungere un po’ di sapone per i piatti, lasciandoli sul fuoco per una decina di minuti ancora. Dopo di che, prendete uno spazzolino (ovviamente che non utilizzate!) e spazzolate gli oggetti per togliere i residui di sporco più nascosti.

PASSO 2: Risciacquo e asciugatura
Dopo aver spazzolato gli oggetti e lavato sotto l’acqua fredda, potrete notare che saranno più lucenti. A questo punto potete asciugare con un panno di cotone morbido e pulito.

PASSO 3: L’acool denaturato
Ora, immergete i vostri preziosi in un contenitore con alcool denaturato (quello che si usa in casa).

Lasciateli in posa per circa 1-2 ore e dopo sciacquate bene sotto l’acqua fredda, per poi successivamente asciugare con il panno. Questo processo renderà ancora più luminosi i vostri gioielli!

Se il vostro gioiello è in oro giallo, il risultato è assicurato. Se il vostro oggetto invece è in oro bianco, essendo una lega dell’oro (mescolato con altri metalli come argento, platino e palladio), con l’uso quotidiano è possibile che perda un po’ di rodiatura;  quindi non potrà tornare lucido come con l’oro giallo. L’unico modo per renderlo “come nuovo” è rodiarlo  di nuovo. E per questo vi dovrete rivolgere al vostro gioielliere di fiducia!

LE 5 DOMANDE SUI GIOIELLI

Per avere la conferma che un oggetto è d’oro, lo si morde?

Falso!

L’Oro è un metallo morbido, perciò si può lasciare il segno, ma non si ha la garanzia che l’oggetto sia effettivamente d’oro. Se fosse placato in oro ma dentro fosse di piombo? Vi spacchereste i denti e, se invece fosse in oro, lascereste il segno sul prezioso (rovinandolo) e rischiereste anche di scheggiarvi un dente! Quindi, non mordete gli oggetti che si avete in casa, andate dal vostro gioielliere di fiducia!

Il numero 925 significa che il gioiello è in argento?

Vero!

Se controlliamo nella parte interna di un gioiello in argento, noterete una punzonatura (un’incisione) con un ovale, e dentro a questo, dovrete vedere il numero 925. Questo indica la quantità di argento che è contenuta in esso. Tale lega è la più comune. Esiste anche la lega 800, (in genere questa è negli oggetti per la casa, come posateria, vasi, vassoi, ecc.) ed anche questa deve essere dentro ad un ovale.

L’argento fa divenire la pelle verdastra?

Falso!

La colorazione di colore verde sulla pelle è una reazione ai metalli usati in gioielleria per fondere l’argento. Significa solo che l’argento non è puro e che è mischiato con altri metalli (come il rame) che rendono, appunto, la pelle verdastra (soprattutto quando si suda). Quindi, non è l’argento a fare questo scherzetto!

Lo zircone è come il diamante ma solo più economico?

Falso!

Lo zircone (nome corretto: Zirconia cubica) è una ceramica creata artificialmente. Anche se brilla molto, non ha niente a che vedere con la luce del diamante, un occhio esperto lo nota subito, ma un occhio inesperto può non farci caso.

La vera giada è fredda?

Vero!

Certamente non è sufficiente questo elemento per stabilire l’autenticità di una giada, ma può aiutare dato che la pietra è scarsamente termoconduttrice. Per testare la sua autenticità bisognerebbe provare ad incidere la pietra con un’unghia: se si trattasse di vera giada non lascerebbe alcun graffio, essendo  molto dura. In caso contrario sarà sicuramente un falso! E poi la giada autentica, come tutte le pietre naturali, presenterà delle imperfezioni, quindi diffidate da quelle perfette!

I GIOIELLI “DIVERSI”

Il gioiello, come gli abiti, definisce l’identità di chi lo indossa. Il valore è dato da un insieme di fattori (il materiale, lo studio, l’idea, la portabilità, ecc…) che sono parte integrante di una progettazione. Per rendere unico un gioiello ci vuole fantasia, esperienza e creatività. Non è facile progettare qualcosa di originale e bello allo stesso tempo. Molte volte si fallisce ed invece altre, si riesce ad arrivare al cliente, creando splendidi gioielli che attirano ogni tipo di clientela. E’ anche vero che oggi, per come è messa l’Italia, non si spende per qualcosa che non è un bene primario, tantomeno per un gioiello “particolare”, perciò ci si trova sempre a vendere i classici solitari, trilogy e così via. Quando si propone qualcosa di “diverso” la gente ha quasi paura ad “osare” e quindi, nel momento in cui qualcuno acquista il modello tanto studiato e tanto “complesso”, ci si sente in qualche modo appagati, o meglio ancora: capiti. E’ come un artista che crea un’opera strana e differente, non tutti la capiscono, ma chi ci riesce rende il designer fiero ed orgoglioso.

CONSIGLI PER COME INDOSSARE GLI ANELLI:

Per essere sicura di indossare al meglio gli anelli, è importante capire quale sia la proporzione tra essa e le dita.  Solo così puoi evitare di sottolineare dei difetti o impedire di crearne.

Se hai delle dita lunghe,  gli anelli di forma più lunga le metteranno ancora più in risalto.

Se hai anche le mani grandi, sono assolutamente adatti gli anelli importanti, che sconsiglierei invece per chi ha la mano più piccola.

Se invece, hai le dita corte, le fasce larghe, le renderebbero più tozze. Per cercare di allungarle ti consiglierei di optare per un anello con una montatura asimmetrica oppure diagonale.

Se hai le mani un po’ più “abbondanti” le fedine, riviere e fascette sottili, rischieranno di farle apparire poco slanciate, accentuando le morbidezze e in più, scomparirebbero nella mano.

Se hai una mano con dita sottili optate per anelli di forma discreta, ma non allungata: sì a fasce e verette.

Qualunque siano i tuoi gusti, mi raccomando fai sempre attenzione a non esagerare con il numero di anelli: uno importante basta e avanza!